venerdì 9 gennaio 2015

Posted by Iride On 23:18
Nella vita si salta
 per evitare le merde di cane, le mine, i giudizi.

Se ti unisci ad un gruppo, sei una pecora
Se scegli di non unirti a nessuno, sei uno snob.

Se la pensi come la maggior parte, non hai cervello
Se la pensi diversamente da tutti, sei un sovversivo.


Così saltelli, saltelli, coi granchi nelle mutande.
Oscilli tra ovino decerebrato e  dandy armato.
Una zampa qua, una schioppettata là.


E si balla, balla, si volteggia, spinti e sospinti da quella massa vociosa divisa tra "sonoilpiùbuonissimomanonlodicoteloalludosoltanto" e i "sonoilpiùfigobastardodentrochisenefottedivoitutti".

La nota stonata è che entrambe le parti ti accusano di buonismo su qualunque passo tu scelga di fermarti, per salvare la presunta superiorità della loro coreografia.

Senza rendersi conto che cambiano i passi ma la musica è la stessa.


Tip - tap, patapunfete.

Ahia. Che scivolone.






Un altro pensiero alle vittime del Charlie Hebdo.
Ma un pensiero anche a coloro che ogni giorno muoiono cadendo dalle scale, per avvelenamento da funghi e per incidente stradale.
 Così che le anime superiori votate alla santità non possano lamentarsi.

A onor del vero:

1 commento:

  1. tanto tutti pensano di essere grandi ballerini ma dei coreografi si dice davvero poco, eppure ci sono, eccome se ci sono, e quelli non cadono mai

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