sabato 5 novembre 2011

Posted by Iride On 12:55
Di Lars von Trier, presentato al 64° festival di Cannes.
Questo film mi ha lasciato un poco di malessere. Quel malessere che ti prende quando sei obbligata a riflettere su qualcosa cui non vuoi pensare per evitare paturnie infinite e inutili perchè senza risposta. Eppure è difficile esimersi, masochisticamente, una volta tornato alla mente il pensiero.
Melancholia è un film che da drammatico diventa catastrofico e apocalittico. Un film pieno di silenzi, molto lento, all'inizio letteralmente, con un lungo onirico slow motion. In seguito pur tornando alla classica frequenza di fotogrammi al secondo l'atmosfera è plumbea, pesante, si respira a fatica. 
Oltre alla già nota visione di un mondo riuscito male, governato da regole e scopi  assurdi e castranti, che rendono crudeli e infelici chi li ha creati, ho trovato importante la considerazione dell'idea "là fuori non c'è nessuno". Si contrappone coraggiosamente alle numerose visioni riguardo il nostro rapporto con gli alieni, a volte amici, nemici, vittime o carnefici. Un punto di vista molto realistico e quindi molto angosciante. Non posso non pensare all'ultimo film che ho visto trattare il tema, District 9, il quale propone una visione opposta ma allo stesso modo trucemente realistica. 



Nell'analisi odierna quindi si oscilla tra due possibilità poco rassicuranti: essere soli e persi nell'universo o, nel caso del famoso "contatto", riservare agli stranieri l'accoglienza che da sempre si offre a questi nel nostro mondo.
Personalmente io rifletto su una visione più classica. Mi consolerebbe sapere che non siamo soli, però confesso mi spaventi l'idea di un contatto prematuro. Non avendo elementi per pensare che essi ragionino poi troppo diversamente da noi, temo la legge del più forte. Noi che ancora preghiamo quando parte uno shuttle, non rischieremmo la fine degli indiani d'America?
Sarebbe (troppo) bello se ci fosse una pacifica razza superiore che ci osserva aspettando che raggiungiamo la velocità di curvatura.

Forse nel nostro piccolo pianeta ci sono troppi crucci per affollare la mente col pensiero di quello che può esserci o no là fuori, per ora. Eppure non è il malessere dell'ignoto quel piccolo buco che ci portiamo dentro e che soffochiamo con le trivialità quotidiane?

Ho trovato molto interessante anche il ruolo della fede, in questo film.  Quella nella scienza, che nasconde una paura atterrante. Un atteggiamento psicologico molto attuale dato dalla crisi delle religioni: se ne formano altre, sotto altro nome, in virtù di quell'elemento della psiche che è la fede e che non può essere prescisso.

Buon fine settimana, sperando di non averlo depresso ;)

Lunga vita e prosperità!
A onor del vero:

9 commenti:

  1. Bzzfregnaccionfrrrrrsssssssss:-)))6 novembre 2011 01:53

    BzzTzzz
    Ciao bellaaaa ...osp...Iride §§§ se ti va un un contatto del terzo tipo,ehm vediamoci... niente civiltà superiori, niente uguale storia indiani e dame ricche ... vedrai, tutto molto uguale a voi.
    Sono alto h 1,28 Ho quattro mani, porto il 52 di piede ...ho duecentoventi anni,sono giovane forse per te???? comunque sembro più avere area più vissuta...anche se ho un aspetto ordinario... così potrai riconoscermi dalla gardenia blu nel taschino sinistro,se ci vedremo piazza principale tua città ...sono pilota di vascello di terza classe (quella adibita ai viaggi intergalattici...tse tse...ma non me la tiro come dite voi terracquei, visto che da voi piove sempre), ho una fidanzata nel mio pianeta 004551 infondo a destra, dietro la seconda galassia a sinistra oltre due buchi neri...si chiama Vilma ed è simpatica quasi quanto Te:-)
    Beh ora ti devo lasciare, vado a lavare i piatti se no Vilma prende la clava!
    Ciao

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  2. A volte penso che forse questa razza superiore ci ha creati, che siamo il suo (abbastanza deludente) esperimento in laboratorio...
    Comunque un film che devo proprio vedere.
    Ti ringrazio e ti saluto con un abbraccio! :)

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  3. Premetto che AMO Lars Von Trier, però devo dire che ancora non ho visto il film (nessuno mi ci ha portato, e da solo è squallido .-.)...Appena lo vedo commento per bene il post ;)

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  4. Visto ieri, bello. L'idea di essere completamente soli nell'universo, lascia veramente l'amaro in bocca. A me piace pensare che non siamo soli, non siamo speciali, non siamo i prescenti: siamo semplicemente come tanti altri. Secondo me le forme di vite sono ovunque, solo che la nostra mente è ristretta, le nostre unità di misura sono relazionate alle nostre visioni ristrette, pensare che in altra galassia lontana ci sia vita, è troppo difficile. Siamo egocentrici, amiamo pensare di essere speciali.
    Per tornare al film, finalmente vedo colore, sgargianti addirittura! È una meraviglia per gli occhi, una meraviglia mortale, senza via di scampo. Devo dire che secondo me non è al livello di Dogville, dove raggiunge scene di epicità inaudite (teatralità pura, gli attori che si relazionano in uno spazio invisibile, inesistente, ma solo appena accennato, come se fosse un ambiente tangibile).

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  5. @Zio Scriba dici che siamo dei sorci scemi in un labirinto? Potrebbe essere...basta che non siamo dentro Matrix e mi va bene tutto, ah ah...
    A presto! ;)

    @Amerìì, che velocità!! Ti aspettavo chissà quando con la recensione! XD
    Dogville, sembrerà paradossale, ma mi dà la claustrofobia. Film memorabile anche quello, un bell'esperimento.

    Comunque ragazzi non siamo soli, avete visto, avete letto il primo commento?? Un solo post sul tema ed ho già avuto un contatto!! Yeee :D

    Ciao Bzzfregnaccionfrrrrrsssssssss! XD

    BzzTzzz!! Bzzzzttttzz? Zt!

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  6. Sei raccomandata, ecco tutto, sennò non avresti avuto contatti con altre entità u.u
    Comunque mi sono reso conto che non sarei mai riuscito a vederlo al cinema, quindi me lo sono COFF scaricato COFF! XD
    Dogville è claustrofobico per antonomasia secondo me, le inquadrature così soffocanti, la cattiveria delle persone...

    Entità aliena, io porto il 45 di piede, non è che siamo imparentati? Ahahaha XD

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  7. uhm...non ho visto il film, ma un'idea sull'argomento ce l'ho: non siamo soli, ma quelli lì sono troppo intelligenti per perdere tempo noi. Ci avranno tenuti d'occhio per un po' e poi si saranno stufati, andando a esplorare l'infinito mondo. Troppo ottimista? :P

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  8. Interessante la tua visione, come avevo scritto dalle mie parti. Rimango comunque della mia idea, film riuscito a metà.
    Ma ammetto che l'odio verso Von Trier mi mette molto prosciutto sugli occhi XD

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    Risposte
    1. no beh io sono convinta che un'opinione non è per forza buona perché positiva, anzi. E comunque lo trovo un film molto interessante, non un capolavoro. Poteva esserlo ma gli manca qualcosa...

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