martedì 28 dicembre 2010

Posted by Iride On 15:13

Sunrise in Paradise
Inserito originariamente da Artem Portnoy
Nei giorni festivi mi abbandono facilmente alla malinconia, e al ristagno, fisico e mentale.
In questa giornata ignava senza nuvole e senza sole ho ripensato ai tempi passati, di gran lunga peggiori del presente.
Così ho subito deviato la mente verso le piccole cose che mi rendevano felice un tempo, e che in parte mi sollevano lo spirito anche adesso.
Una volta c'era una poesia.
Una poesia semplice, limpida, di quelle che lette all'età giusta e con lo spirito giusto si imprimono nella mente più dei grandi virtuosismi di Pascoli o Leopardi. La lessi in quinta elementare sul libro di antologia. Ricordo ancora la copertina, verde, con la foto di una scolaretta seduta al banco, caschetto lungo biondo, che guarda il soffitto con una matita sulle labbra, il colletto del grembiule bianco e perfetto, nuovo come la matita, e lo sguardo limpido di chi non è ancora provato dalla vita e dagli estenuanti anni di studio.
Era una piccola poesia che notai grazie alla bella immagine che la sovrastava: un'alba argentata su una spiaggia tropicale, incorniciata ai lati da delle palme, una foto simile a questa.
Così faccio come quell'insopportabile fringuello felice di Julie Andrews in "Tutti insieme appassionatamente":
"I simply remember my favorite things, and then I don't feel so bad".

O almeno ci provo.



Chiesi all'alba: - Per quale prodigio
Ti sei svegliata così serena?
- Sorella - rispose - stanotte
Dormivo accanto alla luna piena.


- Per quale celeste comando,
Così fresca, riprendi la strada?
- Sorella - rispose - stanotte
Io mi tuffavo nella rugiada.


- Chi tesse, nell'ombra dei cieli,
I tuoi veli di pallido argento?
- Una stellina ignota,
La più piccola del firmamento.


Così errammo pel monte, cantando,
Empiendo di fiori le mani:
A un tratto ella sparve, nel sole,
Per tornare, più bella, domani.

Ada Negri
A onor del vero:

8 commenti:

  1. Buona alba, e fa come lei ... ogni giorno sii più bella!

    RispondiElimina
  2. Vero, imitiamo l'alba, per sorgere ogni giorno più belle, dentro e fuori! Un augurio di buon anno nuovo!!!

    RispondiElimina
  3. Bella questa poesia...Ne approfitto per augurarti un nuovo e bellissimo anno,pieno di albe meravigliose ;-)un abbraccio

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. Tanti auguri Iride! Che sia un anno pieno d'amore!

    RispondiElimina
  6. Grazie a tutti, un abbraccio a voi :)

    RispondiElimina
  7. E' una poesia davvero bella! Ma sai che la bambina fotografata sulla copertina del tuo libro di antologia mi ricorda come ero io alle elementari?! Lo sguardo limpido è proprio tipico dei bambini per il fatto che, come diceva Leopardi nello Zibaldone, "sono proiettati verso un futuro indefinito"... Loro non sono come gli adolescenti o come gli adulti: sono più spensierati, più felici, più ingenui... Il loro sguardo limpido rivela che loro ancora non conoscono e non hanno conosciuto il dolore, l'angoscia, il sacrificio, l'ansia, la malinconia, lo stress, la paura dell'avvenire... L'avvenire è un tempo incerto che a noi non è dato sapere con precisione. Nell'animo dei bambini ancora non c'è la paura dell'ignoto, i bambini vivono per lo più nel presente e pensano al loro futuro soltanto con gioia e mai con apprensione (quando lo pensano!). Nel "Sabato del Villaggio", Leopardi paragonava l'infanzia a un giorno sereno e terso che precede la maturità della vita. Ecco i suoi versi:
    "Garzoncello scherzoso,
    cotesta età fiorita
    è come un giorno d'allegrezza pieno,
    giorno chiaro, sereno,
    che precorre alla festa di tua vita.
    Godi, fanciullo mio; stato soave,
    stagion lieta è cotesta..."

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...