lunedì 18 ottobre 2010

Posted by Iride On 17:33


Essere la quercia che sostiene, non l'edera che si arrampica.
A onor del vero:

13 commenti:

  1. Bella davvero... anche se un'edera che si arrampica accoglie ed avvolge come il grembo di una madre.
    Buona serata.

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  2. Io aspiro ad essere quercia anche perchè l'edera mi da l'idea di qualcosa che si intrufola sinuosamente nella tua vita e alla fine ti toglie la luce e il respiro.Bye

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  3. Due punti di vista opposti e giustissimi,
    buona serata a voi ;)

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  4. Come potrei sostenere se non conoscessi l'arte di arrampicarmi?

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  5. bellissima. vorrei tanto essere quercia, eppure non ci riesco: sono proprio nata edera...

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  6. io a volte vorrei essere edera che si arrampica sostenuta da una quercia.

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  7. Sono due modi assolutamente soggettivi di mettere radici.
    Io preferisco avere i piedi ben saldi per terra, altri preferiscono afferrare ciò che capita e costruire la propria esistenza su basi meno certe ma più avventurose e forse entusiasmanti.
    Heidi

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  8. E' bellissimo come un concetto apparentemente univoco possa essere invece oggetto di variegate interpretazioni. Grazie a tutti per i vostri interventi, è un piacere leggervi :)

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  9. sono rimasta affascinata sia dal tuo pensiero che da quello di tutte le tue/i tuoi commentatrici/ori

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  10. Forse la fantasia sta nella capacità di esser quercia quando incontri l'edera e viceversa. Perché dover esser per forza una sola cosa per sempre?

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  11. Molto zen devo dire...anche perchè poi l'ederea alla fine, uccide la quercia.

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    1. È allo stesso tempo il simbolo del parassitismo e della sopravvivenza. Forse la sopravvivenza è una forma di parassitismo.

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  12. Stupendo aforisma!!!!! E' quello che penso anch'io! :-) Considero questa frase un insegnamento di vita: tutti gli esseri umani dovrebbero sforzarsi di essere forti come una quercia, ovvero, dovrebbero cercare di essere tenaci, indipendenti, autentici, energici...Una persona dotata di queste quattro doti, oltre a realizzare se stessa e quindi a perseguire i propri obiettivi, riesce anche ad essere un buon punto di riferimento per gli altri. La vita esige soprattutto tenacia e autenticità da parte di chi la vive.
    Hai ragione Iride: l'edera è proprio il simbolo del parassitismo, del "limitarsi a sopravvivere", dell' arrampicarsi sugli specchi, del "non vivere" dunque. Chi si comporta come un'edera è un individuo che non sceglie mai, che non valuta mai le possibilità che la vita stessa gli offre e soprattutto, è un individuo che non vuole risolvere i propri problemi perché si aspetta sempre che siano gli altri a risolverglieli.

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